Vuelta a España 2025, Giulio Pellizzari stacca tutti! Jonas Vingegaard resta in Maglia Rossa
Splendida vittoria di Giulio Pellizzari alla Vuelta a España 2025. Il corridore marchigiano si gestisce perfettamente sull’Alto de el Morredero e trionfa in solitaria anticipando nettamente gli altri uomini di classifica. Una tattica perfetta quella della Red Bull – Bora – hansgrohe che nel finale lancia la Maglia Bianca dopo che Jai Hindley aveva provato più volte ad attaccare, con l’australiano che a quel punto fa da tappo e da stopper all’azione del giovane compagno, proteggendolo soprattutto dai vani tentativi di reazione di Matthew Riccitello. Pimpante anche Tom Pidcock, che chiude in seconda posizione davanti a Hindley (sul quale guadagna così qualche secondo tra abbuono e sprint), mentre non appaiono brillanti né Jonas Vingegaard né Joao Almeida, costretti tutto il tempo a inseguire, senza mai provare una azione in prima persona.
Distacchi comunque minimi nelle prime posizioni, con Vingegaard che ovviamente resta in Maglia Rossa, con ora 50 secondi di vantaggio su Almeida e 2’28” su Pidcock. Hindley è ora quarto a 3’04”, mentre il vincitore di giornata consolida la quinta posizione e la Maglia Bianca con un ritardo di 3’51”. Perde infatti anche oggi contatto Felix Gall (Decathlon Ag2r La Mondiale), che scivola così a 4’57”, appena due secondi avanti a Riccitello, secondo nella classifica di miglior giovane, ora a più di un minuto da Pellizzari.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Raggiunto il chilometro 0, cinque corridori provano subito ad allungare: si tratta di Mads Pedersen (Lidl-Trek), Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Pierre Thierry (Arkéa-B&B Hotels), Bjoern Koerdt (Team Picnic PostNL) e Jonas Gregaard (Lotto), sui quali si riportano Michal Kwiatkowski e Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers). Il gruppo resta però vicino e poco dopo va a riprendere tutti quanti a eccezione di Kwiatkowski, che insiste solitario per un breve tratto prima di essere a sua volta riassorbito. Annullato subito un altro attacco, il gruppo procede compatto fino al chilometro 25, quando otto uomini partono all’attacco.
Ad allungare sono Brandon Rivera (Ineos Grenadiers), Madis Mihkels (EF Education-EasyPost), Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Harold Tejada (XDS Astana Team), Patrick Gamper (Team Jayco AlUla), Luca Van Boven (Intermarché-Wanty), Timo Roosen (Team Picnic PostNL) e Jonas Gregaard (Lotto Cycling Team), che dopo un breve inseguimento vengono raggiunti da Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Léandre Lozouet (Arkéa-B&B Hotels), Sergio Samitier (Cofidis) e Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL), mentre si muove troppo tardi Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH), che dopo qualche chilometro nel mezzo viene ripreso dal plotone.
Quest’ultimo, tirato dalla Visma | Lease a Bike con Dylan Van Baarle e Wilco Kelderman, non concede comunque molto spazio ai battistrada, che arrivano ad avere un vantaggio massimo attorno ai due minuti che poi si stabilizza su 1’45”. La situazione resta stabile dopo aver affrontato il primo GPM di giornata, il Paso de las Traviesas, ed entrando negli ultimi 50 chilometri di tappa. Con l’avvicinarsi del traguardo davanti sembrano perdere motivazione visto che il gruppo resta sempre molto vicino, facendo scendere il gap sotto i 90 secondi a 25 chilometri dalla conclusione.
Approfittando di un tratto di salita, Tiberi decide comunque di allungare, portando con sé Tejada. A 13 chilometri dalla conclusione i due vengono raggiunti da Samitier e Leemreize, con lo spagnolo che decide di rilanciare ulteriormente per godere di qualche altro minuto di gloria visto che il gruppo ormai ha ripreso tutti gli altri e si trova a meno di venti secondi. Inevitabile il ricongiungimento grazie al forcing della Red Bull – Bora – hansgrohe, con Giovanni Aleotti che riduce il gruppo a meno di venti corridori, tra i quali fa fatica nuovamente Felix Gall (Decathlon Ag2r La Mondiale). Aiutato dal giovane compagno Léo Bisiaux, lo scalatore austriaco riesce a restare a contatto, facendo a lungo l’elastico.
Davanti a lui restano i soli Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike), João Almeida (UAE Team Emirates XRG), Felix Großschartner (UAE Team Emirates XRG), Marc Soler (UAE Team Emirates XRG), Jay Vine (UAE Team Emirates XRG), Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike), Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike), Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe), Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), Torstein Træen (Bahrain Victorious), Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) e Matthew Riccitello (Israel – Premier Tech), che iniziano assieme la salita conclusiva.
Il ritmo di Jorgenson porta subito Almeida a restare da solo, ma anche lo statunitense dura poco, lasciando che sia Tulett a proseguire l’azione. A 8 chilometri dalla conclusione arriva tuttavia il primo scatto di Jai Hindley, al quale reagisce subito Tom Pidcock, seguito da Jonas Vingegaard e Matthew Riccitello. Joao Almeida sale invece del suo passo, con Giulio Pellizzari a ruota, mentre Torstein Træen non riesce a seguire neanche quel ritmo, così come Sepp Kuss, che viene ripreso così da Gall.
Grazie al solito ritmo regolare del portoghese, Almeida e Pellizzari non tardano a riportarsi sugli uomini davanti, con la Maglia Bianca che si porta in testa a controllare il ritmo, ma prima che possa essere il suo capitano ad attaccare si muove Pidcock. Ripreso il britannico, Hindley decide di alzare il ritmo in progressione, facendo leggermente perdere contatto al compagno, che tuttavia non appena gli altri si rialzano rientra e prova subito uno scatto. A rispondergli è ovviamente Riccitello e quando l’americano chiude è Hindley a scattare, con subito Pidcock a ruota, e gli altri a seguire.
Il ritmo cala di nuovo e a 3,5 chilometri dalla conclusione parte in testa Pellizzari, ma stavolta Riccitello commette l’errore di non rispondere subito, sperando lo facciano altri. Quando si rende conto del pericolo, il leader della Israel – Premier Tech prova a reagire, ma Hindley non gli concede un metro. Finita quell’azione l’australiano addormenta il ritmo, permettendo a Pellizzari di guadagnare venti secondi. Riccitello deve così provarci di nuovo, ma nuovamente viene preso in carico da Hindley e Pidcock, con Almeida e Vingegaard che si marcano, limitandosi a seguire le azioni degli altri.
Riccitello prova allora a tenere alto il ritmo, ma non basta e Pellizzari entra nell’ultimo chilometro con un vantaggio di trenta secondi. Ormai lo scalatore marchigiano è imprendibile e va a cogliere uno splendido successo in solitaria, mentre dietro di lui Pidcock lancia una volata lunga che dimezza il margine del vincitore, consentendo al britannico di guadagnare qualche secondo sui rivali, che passano alla spicciolata.
Risultato e Classifiche Tappa 17 Vuelta a España 2025
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